17 ottobre 2016

Accessibilità per tutti

Cos'è una barriera architettonica? È un impedimento che limita o rende impossibile la fruizione di spazi, edifici e strutture, ostacolando in particolare il passaggio a bambini, anziani e persone con difficoltà motorie (es. chi si muove su sedia a rotelle), sensoriali (es. ciechi o ipovedenti) o psichiche. Una barriera architettonica può essere un marciapiede troppo alto, una rampa di scale, un passaggio o un ascensore con porte troppo strette, impossibili da superare per una persona costretta a muoversi sulla sedia a rotelle o per una mamma con la carrozzina. Costituisce una barriera architettonica anche la mancanza di segnalazioni che permettono l'orientamento nei luoghi pubblici, evitando fonti di pericolo in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi. Fonte Treccani.it


«Dovremmo averlo capito, le barriere architettoniche colpiscono tutti: bambini, anziani, genitori con passeggino, cardiopatici, persone che si muovono con le stampelle o con la carrozzina, non vedenti e ipovedenti, passeggeri con valigie, chi calza scarpe con tacchi sottili, chi trasporta borse della spesa, donne in stato di gravidanza ecc. Togliere le barriere è un investimento sul presente e sul futuro. Costruire senza barriere è un atto di razionalità e di civiltà». Fonte Superando.it


Realizzare uno spazio accessibile a tutti, nel nostro caso un'area giochi, consente a tutte le persone di accedere a questo spazio, di accompagnare figli o nipoti per incontrare amici con cui giocare, di fare una passeggiata e sedersi su una panchina in compagnia, di arrivare con facilità ai giochi anche con un passeggino, ...


Durante la nostra esistenza attraversiamo fasi in cui siamo più o meno abili nel camminare, correre, arrampicarci, mantenere l'equilibrio. Quando siamo bambini e impariamo a camminare abbiamo un equilibrio precario e può essere di aiuto una pavimentazione liscia e pianeggiante, quando diventiamo genitori ci infastidisce trovare sulla nostra strada marciapiedi senza rampe per salire o scendere, quando ci infortuniamo e siamo costretti a usare le stampelle fatichiamo a camminare sulla ghiaia e quando siamo anziani e ci aiutiamo con un bastone per raggiungere la meta incontriamo difficoltà nel salire le scale. Sono solamente alcuni esempi, non persone con disabilità motoria ma noi tutti, da piccoli, da infortunati, da genitori, da anziani. Uno spazio privo di barriere architettoniche è uno spazio migliore per tutti!

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
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