11 gennaio 2016

GIOCO GIARDINO PAESAGGIO

Alcuni brani tratti da un file che riassume il Convegno Nazionale organizzato dall’AIAPP Lombardia
“GIOCO GIARDINO PAESAGGIO” - Villa Litta – Lainate - 7 marzo 2013

LEGISLAZIONE E NORME DI SICUREZZA
Alberto Vanzo – Agronomo
Città di Torino – Servizio Verde Gestione
Associazione Italiana Direttori e Tecnici Pubblici Giardini

IL GIOCO, SCUOLA DI VITA
Giocare è una delle più belle attività della vita, spensierate sì ma a volte anche impegnative, per vincere la ritrosia di una molla che non si vuole ricaricare, per riuscire a fare centro con le freccette lanciate sul bersaglio, per trovare la via di uscita dal labirinto di ligustro…
Il gioco “serio” ha sempre intrinsecamente uno o più elementi di difficoltà, spesso di rischio, perché giocare vuol anche dire crescere, imparare a camminare nella vita con le proprie gambe. Certamente il gioco deve esser sicuro, ma non per questo privo di ostacoli superabili. Non dimentichiamo che se il rischio è noto, lo evito o per lo meno lo affronto consapevolmente. Il piacere dell’avventura e il rischio sono dunque parte integrante del valore ludico di un attrezzatura e di un’area gioco nel suo complesso e questo rischio è accettato se prevedibile da parte del bambino. Sono da evitare rischi nascosti o comunque non prevedibili da parte dell’utilizzatore.

COSA DICE LA NORMATIVA SULLA SICUREZZA
La sicurezza delle attrezzature ludiche è regolamentata da due fondamentali norme UNI EN che costituiscono la base per i costruttori e per gli installatori, che sono tenuti ad osservarle integralmente, pena la non collaudabilità e successiva fruibilità delle aree gioco all’aperto.
Va da sé che l’osservanza di tali norme cautela non solo il costruttore e l’installatore, ma anche il
committente, pubblico o privato che sia, che realizza un’area gioco.

Norma UNI EN 1176
Questa prima norma, definita “Attrezzature per aree da gioco: requisiti di sicurezza e metodi di prova” risale al 1997. Da allora è notevolmente aumentata la sensibilità di tutti i Paesi membri della Comunità Europea verso questi aspetti. La norma UNI EN 1176 è strutturata in 7 parti, in ognuna delle quali si trovano le informazioni che il produttore deve obbligatoriamente fornire e che riguardano principalmente dati generali, installazione, utilizzo, ispezione, manutenzione, la “marcatura” per varie tipologie di attrezzature ludiche. Esaminiamo la norma nel dettaglio:

- UNI EN 1176 – 1: tratta i requisiti di sicurezza che devono avere i materiali utilizzati per la fabbricazione delle attrezzature per aree da gioco, definendo le caratteristiche del legno, dei metalli e dei prodotti associati, nonché dei materiali sintetici, vietando l’impiego di sostanze definite pericolose. Per quanto riguarda i requisiti di progettazione, richiede che le attrezzature ludiche siano accessibili agli adulti, al fine di assistere i bambini che si trovano a giocare all’interno delle attrezzature, in caso di necessità. La norma inoltre propone una valutazione dell’integrità strutturale delle attrezzature, al fine di verificare che resistano a carichi permanenti e variabili, dovuti alle varie sollecitazioni (dei bambini e dell’ambiente) quando queste sono in uso. In particolare vengono ampiamente considerati i pericoli di intrappolamento, proponendo soluzioni tecniche e protezioni per evitare danni da intrappolamento di: testa e collo, abiti, tutto il corpo, braccio e mano, piede e/o gamba, dita, capelli. Inoltre entra nel merito delle superfici di impatto che vengono comunemente collocate in prossimità delle attrezzature ludiche, al fine di attutire eventuali cadute dei bambini, stabilendo i seguenti parametri: nell’ipotesi che l’altezza di caduta libera sia comprenda fra 0,60 e 1,5 metri l’area di impatto deve avere una dimensione di almeno 1,5 metri quadrati; se invece l’altezza di caduta libera è maggiore di 1,5 metri, l’area di impatto deve essere di dimensioni pari ad almeno 2,3 volte l’altezza di caduta libera, sommata di un valore costante pari a 0,5. La norma contiene ancora le informazioni essenziali a cura del fabbricante, che devono accompagnare l’attrezzatura ed indicare le caratteristiche del prodotto, le modalità per la corretta installazione, oltre alle informazioni relative alle future ispezioni e manutenzioni.
- UNI EN 1176 – 2: riguarda le altalene
- UNI EN 1176 – 3: si riferisce agli scivoli
- UNI EN – 1176 – 4: tratta delle teleferiche
- UNI EN 1176 – 5: tratta delle giostre, di diametro maggiore di 0,5 metri, installate in modo permanente, (spazio minimo necessario e il sottofondo da utilizzare, numero di posti degli utilizzatori, impone una velocità massima di rotazione della giostra, non superiore a 5 m/sec.)
- UNI EN 1176 – 6: riguarda le attrezzature oscillanti, tipo i dondoli a bilico
- UNI EN 1176 – 7: contiene un insieme di utili indicazioni riguardanti la corretta installazione, ispezione e manutenzione di tutte le attrezzature per aree da gioco.

Norma UNI EN 1177
L’aspetto della sicurezza “intrinseca” del gioco si completa opportunamente con le collegate norme raccolte nella UNI EN 1177, anch’essa del 1997: “Rivestimenti di superfici di aree da gioco ad assorbimento di impatto”. Queste Norme individuano le caratteristiche corrette dello spazio sottostante e circostante le attrezzature per prevenire incidenti gravi (ricorrendo, ad esempio, alla posa di pavimentazione in gomma antishock certificata).
 Per ottemperare alla normativa, la pavimentazione presente sull’aera di caduta dei giochi deve avere un coefficiente HIC (Head Injuri Criterion) adeguato. Lo scopo è quello di impedire, nel caso di cadute di testa, traumi permanenti al cervello. Le pavimentazioni antishock sono dunque altrettanto importanti quanto le attrezzature ludiche.

Norma UNI EN 11123
Non va tralasciato l’aspetto progettuale per la realizzazione di nuove aree gioco, come indicato nella norma UNI EN 11123 del 2004 – “Guida alla progettazione dei parchi e delle aree da gioco all’aperto”.
Questa norma detta le linee guida per la corretta realizzazione di spazi pubblici nei quali vengono inserite attrezzature ludiche, ma si estende anche al territorio naturale, quando si utilizza a fini ludici; vengono specificate dimensioni, caratteristiche, accessibilità adeguate all’area per la sua fruizione in sicurezza. Vengono indicate una serie di caratteristiche per la progettazione, che è opportuno approfondire singolarmente.
- Segnaletica: sull’entrata (o sulle entrate) dell’area giochi, è opportuno che venga istallato un cartello contenente le informazioni di base
- Raggiungibilità delle aree gioco: tutte le aree gioco dovrebbero essere collocate in un sistema di percorsi pedonali, percorsi ciclabili e aree verdi, per evitare rischio di incidenti da traffico veicolare.
- Accessibilità delle aree gioco: La situazione ideale è quella in cui i bambini possono accedere in modo sicuro all’area gioco, anche se non accompagnati. E’ opportuno che gli ingressi alle aree gioco siano collocati lontano da strade ad intenso traffico veicolare, avere una zona di sicurezza antistante in modo tale da richiamare l’attenzione dei bambini al momento dell’uscita.
- Abbattimento di barriere architettoniche: gli accessi all’area gioco e i vialetti interni devono essere progettati e costruiti senza presentare ostacoli per portatori di handicap o mamme con carrozzine e le pendenze delle rampe devono rispettare quanto previsto dalla Legge n ° 104 1992 e s.m.i..
- Dimensionamento delle aree
- Formazione di spazi definiti
- Aree o spazi per lo sviluppo dei sensi e della motricità: oltre alle attrezzature ludiche canoniche, i bambini dovrebbero poter disporre di materiali naturali quali sabbia, acqua, sassi, corteccia, legno, ghiaia, vegetazione…
- Aree o spazi di mobilità per adolescenti
- Aree o spazi di ritiro: è opportuno prevedere zone tranquille destinate a singoli o gruppi di bambini, per un gioco calmo ed indisturbato.
- Incentivi per i contatti sociali; sono anche utili aree d’incontro con adatte strutture (per esempio piccole agorà con sedute ad anfiteatro).
- Acqua potabile: ogni area gioco, dovrebbe disporre nelle sue vicinanze di una fontanella che eroga acqua potabile
- Servizi igienici: sono di fondamentale importanza, purché vengano sorvegliati e costantemente puliti e disinfettati
- Sicurezza complessiva: particolare attenzione va posta sul fatto che tutti gli elementi/strutture presenti nell’area potrebbero essere utilizzati quali elementi di gioco (per esempio cordoli, recinzioni, panchine, tettoie, sedute, vegetazione, ecc)
- Delimitazioni e recinzioni: l’area adibita al gioco dovrebbe essere delimitata verso strade, parcheggi auto, ferrovie, corsi d’acqua, scarpate scoscese o simili pericoli
- Arredo verde e vegetazione spontanea: la vegetazione assolve a numerose funzioni, sia all’interno che in prossimità o come delimitazione dell’area gioco.

http://www.pubblicigiardini.it/wp-content/uploads/2015/04/Legislazione_Sicurezza.pdf


Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi con giochi accessibili per tutti i bambini
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

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