14 maggio 2014

Intervista per G come Giocare

La primavera per i bambini è la stagione più bella. Dopo il freddo e le piogge invernali, il rifiorire della natura regala loro giornate di divertimento all’aria aperta, nei giardini e nei parchi giochi. Non a tutti, però. Ci sono infatti ragazzi che, a causa di alcune patologie che ne limitano l’attività fisica, non riescono a godersi la bella stagione come vorrebbero e ad approfittare delle strutture messe a disposizione dalle amministrazioni comunali, che spesso non sono adatte a chi ha una ridotta capacità motoria. Cristian ha sei anni, vive a Santarcangelo di Romagna, in provincia di Rimini, ed è affetto da Atrofia muscolare spinale 3 (Sma3), malattia neurodegenerativa che colpisce le cellule nervose. 
La sua mamma Raffaella è impegnata da tempo in una battaglia speciale, cioè quella di convincere le amministrazioni locali a dotare i parchi giochi di attrezzature accessibili a tutti: un tema, quello dell’inclusione, caro anche ad Assogiocattoli, che non a caso parteciperà al prossimo Exposanità dal 21 al 24 maggio a Bologna con il progetto “Gioco anch’io”, uno spazio di 100 metri quadri in cui alcune aziende associate esporranno i loro giochi adatti a tutti. In questa battaglia Raffaella non è sola: al suo fianco c’è Claudia, mamma e sua grande amica.
Per leggere l'intervista clicca qui: Il gioco è bello quando è per tutti

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