Questo blog nasce per sensibilizzare tutti sul diritto al gioco dei bambini con disabilità e per far conoscere i "parchi giochi inclusivi". Di cosa si tratta? Di parchi dove tutti i bambini possono giocare insieme. Parchi privi di barriere architettoniche, parchi dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli. In questi parchi ci sono strutture gioco, (castelli, navi, torri...), con rampe al posto delle scale, i pannelli sensoriali sono posizionati ad altezza tale che possano essere utilizzati anche da chi sta seduto così come le sabbiere o le piste per biglie e/o automobiline. Parchi con tunnel giganti il cui accesso è possibile anche alle carrozzine, giostre girevoli che possono essere utilizzate da tutti. Questi sono i giochi che piacciono a noi. Per quanto riguarda l'altalena per carrozzine abbiamo scritto alcune riflessioni, (potete leggerle: qui e qui). Non siamo contrarie all'installazione di questo gioco nei parchi, (nei parchi gioco insieme ad altre strutture pensate per tutti i bambini), mentre abbiamo grossi dubbi sulla sua reale utilità quando viene installata in un prato, in un luogo isolato da qualsiasi altro gioco. Questa altalena ultimamente è diventata “simbolo” di una città sensibile ai bisogni dei bambini e ragazzi con disabilità. E le persone con disabilità motoria lieve? E gli ipovedenti o ciechi? Scegliere un gioco che può essere utilizzato solo da alcuni bambini con disabilità, ed escludere tutti gli altri, non è una scelta felice. Ci piacerebbe che i privati, le associazioni e le amministrazioni comunali puntassero più in alto ovvero scegliessero giochi per tutti, giochi che permettono ai bambini di socializzare e giocare insieme. Se volete vedere le immagini dell'area giochi inclusiva di Rimini le trovate qui: Tutti a bordo!

9 giugno 2017

Un'altalena rende inclusivo un parco?

Cairo Montenotte (Savona). "Il Parco delle Ferrere è aperto alla cittadinanza raddoppiato nella sua estensione. E' il primo parco "inclusivo" del nostro Comune e quindi accessibile in alcuni giochi anche per bambini disabili." Fulvio Briano
Immagine Fulvio Briano
Post facebook del Sindaco Fulvio Briano: https://www.facebook.com/portasoprana/posts/1457528454335388

L'ennesimo parco giochi definito inclusivo, ma lo è veramente? Proviamo a capire quali sono i giochi fruibili anche da parte di bambini con disabilità, magari motoria, bambini che usano la carrozzina, bambini che si spostano con difficoltà nel cammino da soli o con l'aiuto di un deambulatorre...
A vedere le immagini pare che non ce ne siano: la struttura principale con scivoli è dotato di parete di arrampicata e scale e il fondo del parco è coperto d'erba.
Là in fondo c'è un'altalena dotata di schienale, quella è sicuramente potenzialmente accessibile a tutti e pare essere l'unico gioco di tutto potenzialmente accessibile di tutto il parco ma c'è un grossissimo problema ovvero l'erba. Caratteristica imprescindibile di un parco giochi inclusivo è l'accessibilità ovvero la possibilità di poter accedere con facilità al luogo e ai giochi e qui mancano sia i vialetti che la pavimentazione liscia e pianeggiante, (presente solamente sotto al modulo gioco principale). Tra l'altro manca pure la pavimentazione smorzacadute sotto le altalene. Questo nostro post non vuole essere una critica ma spunto di riflessione.
Quando leggiamo l'accostamento "parco giochi + inclusivo" utilizzato a sproposito ci rendiamo conto che tutti gli anni trascorsi a far sensibilizzazione non son serviti a nulla. Inclusione significa portare una persona all'interno dello stesso cerchio quindi, nel campo delle aree gioco, realizzare uno spazio il più possibile accessibile e fruibile da parte di tutti proprio per permettere a tutti di giocare insieme. In questo parco giochi un bambino con disabilità motoria ha sicuramente difficoltà ad accedere al luogo stesso, figuriamoci se riesce a giocare. Apprezziamo l'impegno, il voler inserire l'altalena fruibile da parte di molti utenti con o senza disabilità ma purtroppo non è sufficiente a rendere questo parco inclusivo e non è corretto utilizzare a sproposito le parole: chi non sa nulla di parchi inclusivi si convincerà che sia sufficiente comprare un'altalena e magari pure altre amministrazioni faranno lo stesso.
Fortunati i bimbi di questo paesino perché hanno un nuovo parco giochi, ma non definiamolo inclusivo, e in ogni caso i bambini con disabilità resteranno a guardare.

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

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