Questo blog nasce per sensibilizzare tutti sul diritto al gioco dei bambini con disabilità e per far conoscere i "parchi giochi inclusivi". Di cosa si tratta? Di parchi dove tutti i bambini possono giocare insieme. Parchi privi di barriere architettoniche, parchi dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli. In questi parchi ci sono strutture gioco, (castelli, navi, torri...), con rampe al posto delle scale, i pannelli sensoriali sono posizionati ad altezza tale che possano essere utilizzati anche da chi sta seduto così come le sabbiere o le piste per biglie e/o automobiline. Parchi con tunnel giganti il cui accesso è possibile anche alle carrozzine, giostre girevoli che possono essere utilizzate da tutti. Questi sono i giochi che piacciono a noi. Per quanto riguarda l'altalena per carrozzine abbiamo scritto alcune riflessioni, (potete leggerle: qui e qui). Non siamo contrarie all'installazione di questo gioco nei parchi, (nei parchi gioco insieme ad altre strutture pensate per tutti i bambini), mentre abbiamo grossi dubbi sulla sua reale utilità quando viene installata in un prato, in un luogo isolato da qualsiasi altro gioco. Questa altalena ultimamente è diventata “simbolo” di una città sensibile ai bisogni dei bambini e ragazzi con disabilità. E le persone con disabilità motoria lieve? E gli ipovedenti o ciechi? Scegliere un gioco che può essere utilizzato solo da alcuni bambini con disabilità, ed escludere tutti gli altri, non è una scelta felice. Ci piacerebbe che i privati, le associazioni e le amministrazioni comunali puntassero più in alto ovvero scegliessero giochi per tutti, giochi che permettono ai bambini di socializzare e giocare insieme. Se volete vedere le immagini dell'area giochi inclusiva di Rimini le trovate qui: Tutti a bordo!

8 aprile 2017

Giocare insieme!

Perché abbiamo tanto a cuore la realizzazione di parchi giochi inclusivi e non ci accontentiamo di semplici altalene per carrozzine molto più semplici da acquistare e installare sia per il costo contenuto che per l'impegno... Noi crediamo che un parco inclusivo possa migliorare la vita di tanti bambini!


- Un parco giochi inclusivo non toglie nulla a bambini "normodotati" in quanto si tratta di un parco in più a disposizione di tutti i bambini del quartiere di una città oltre a eventuali turisti o bambini che provengono da quartieri più distanti. Quindi perché, quando un Comune decide di realizzare un nuovo parco, non scegliere la strada dell'area inclusiva al posto di quella classica?

- Diritto al gioco! Il gioco è un diritto sancito dalla convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e adolescenza e deve essere garantito anche a bambini con disabilità che, in un parco giochi classico, faticano ad accedere e a utilizzare i giochi.

- Come adulti dovremmo desiderare un mondo migliore per i nostri figli, un mondo nel quale tutti si sentono accettati e hanno pari doveri e diritti. Non dovrebbero esistere le discriminazioni, fanno male a tutti. Oggi è un bambino con disabilità, (magari sconosciuto), che fatica ad accedere al parco giochi; domani puoi essere tu adulto ad avere bisogno di uno spazio privo di barriere architettoniche perché spingi un passeggino con un bimbo piccolo.

- I bambini sono bambini e dovrebbero poter crescere tutti insieme per conoscersi, confrontarsi, scontrarsi e imparare a rispettarsi a vicenda. I bambini "normodotati" e "con disabilità" dovrebbero potersi incontrare al parco per crescere insieme e comprendere che le differenze non sono altro che caratteristiche personali che ci differenziano gli uni dagli altri e nulla di più. Giocare insieme è bello! Ogni bambino ha il desiderio di giocare con altri bambini e ogni mamma si augura che questo desiderio possa essere realizzato.

- Far vivere appieno l'infanzia ai bambini con disabilità. I bambini devono sentirsi bambini! Probabile che un bambino con disabilità abbia genitori che lottano ogni giorno per ottenere ciò che permette al figlio di vivere al meglio la vita: ausili, medicine, ore di terapie, assistenza, visite specializzate, educatori scolastici, ... Ma i bambini hanno bisogno anche di altro, oltre ai servizi primari e indispensabili a garantire loro una vita il più normale possibile, un bambino ha bisogno di sentirsi bambino, di stare insieme ad altri bambini, di divertirsi e giocare! I bambini hanno bisogno di andare al parco e sentirsi uguali a tutti gli altri: andare sull'altalena, sullo scivolo, giocare a nascondino, stare insieme ad altri bambini! Quindi grande importanza ai servizi indispensabili come assistenza medica e istruzione ma non dimentichiamoci che anche giocare è importante!

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

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