Questo blog nasce per sensibilizzare tutti sul diritto al gioco dei bambini con disabilità e per far conoscere i "parchi giochi inclusivi". Di cosa si tratta? Di parchi dove tutti i bambini possono giocare insieme. Parchi privi di barriere architettoniche, parchi dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli. In questi parchi ci sono strutture gioco, (castelli, navi, torri...), con rampe al posto delle scale, i pannelli sensoriali sono posizionati ad altezza tale che possano essere utilizzati anche da chi sta seduto così come le sabbiere o le piste per biglie e/o automobiline. Parchi con tunnel giganti il cui accesso è possibile anche alle carrozzine, giostre girevoli che possono essere utilizzate da tutti. Questi sono i giochi che piacciono a noi. Per quanto riguarda l'altalena per carrozzine abbiamo scritto alcune riflessioni, (potete leggerle: qui e qui). Non siamo contrarie all'installazione di questo gioco nei parchi, (nei parchi gioco insieme ad altre strutture pensate per tutti i bambini), mentre abbiamo grossi dubbi sulla sua reale utilità quando viene installata in un prato, in un luogo isolato da qualsiasi altro gioco. Questa altalena ultimamente è diventata “simbolo” di una città sensibile ai bisogni dei bambini e ragazzi con disabilità. E le persone con disabilità motoria lieve? E gli ipovedenti o ciechi? Scegliere un gioco che può essere utilizzato solo da alcuni bambini con disabilità, ed escludere tutti gli altri, non è una scelta felice. Ci piacerebbe che i privati, le associazioni e le amministrazioni comunali puntassero più in alto ovvero scegliessero giochi per tutti, giochi che permettono ai bambini di socializzare e giocare insieme. Se volete vedere le immagini dell'area giochi inclusiva di Rimini le trovate qui: Tutti a bordo!

15 aprile 2017

Costa: parco giochi inclusivo, presentato il primo progetto dall’associazione Macho

Costa Masnaga (Lecco). Il parco inclusivo diventerà realtà a Costa Masnaga. E' stato infatti presentata dall'associazione Mattia Riva onlus la prima bozza del progetto durante una serata di beneficenza lo scorso sabato alla presenza di circa 160 persone.
"Siamo molto soddisfatti di come il progetto stia andando avanti" ha spiegato Silvia Guerini, presidentessa dell'associazione e madre del piccolo Macho, mancato nel 2014 a soli 16 mesi. "Si tratta di un parco inclusivo che si propone di di far giocare insieme bambini disabili e normodotati e sarà uno dei più grandi sulle nostre province".
Lo spazio verrà messo a disposizione dal comune, mentre i giochi verranno acquistati dal sodalizio per una somma complessiva che si aggira intorno ai 100.000 euro. "Fino ad ora abbiamo raccolto 85.000 euro e, se i prossimi eventi che abbiamo in programma dovessero andare bene, contiamo di poter coprire tutte le spese previste. Inoltre, se qualcuno volesse regalare un gioco, ha la possibilità di farlo anche con una spesa irrisoria www.mattiarivaonlus.it
"Arrivare a raccogliere una tale somma con pochi euro alla volta, fa capire quanta partecipazione ci sia agli eventi in ricordo di Macho e quanto l'idea del parco sia stata ben accolta. Oggi siamo davvero molto contenti, ma siamo certi che vedere realizzato il nostro grande desiderio ci riempirà di gioia".
Notizia integrale qui: http://www.casateonline.it/articolo.php?idd=102545&origine=1&t=Costa%3A+parco+giochi+inclusivo%2C+presentato+il+primo+progetto+dall%26rsquo%3Bassociazione+Macho

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

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