Questo blog nasce per sensibilizzare tutti sul diritto al gioco dei bambini con disabilità e per far conoscere i "parchi giochi inclusivi". Di cosa si tratta? Di parchi dove tutti i bambini possono giocare insieme. Parchi privi di barriere architettoniche, parchi dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli. In questi parchi ci sono strutture gioco, (castelli, navi, torri...), con rampe al posto delle scale, i pannelli sensoriali sono posizionati ad altezza tale che possano essere utilizzati anche da chi sta seduto così come le sabbiere o le piste per biglie e/o automobiline. Parchi con tunnel giganti il cui accesso è possibile anche alle carrozzine, giostre girevoli che possono essere utilizzate da tutti. Questi sono i giochi che piacciono a noi. Per quanto riguarda l'altalena per carrozzine abbiamo scritto alcune riflessioni, (potete leggerle: qui e qui). Non siamo contrarie all'installazione di questo gioco nei parchi, (nei parchi gioco insieme ad altre strutture pensate per tutti i bambini), mentre abbiamo grossi dubbi sulla sua reale utilità quando viene installata in un prato, in un luogo isolato da qualsiasi altro gioco. Questa altalena ultimamente è diventata “simbolo” di una città sensibile ai bisogni dei bambini e ragazzi con disabilità. E le persone con disabilità motoria lieve? E gli ipovedenti o ciechi? Scegliere un gioco che può essere utilizzato solo da alcuni bambini con disabilità, ed escludere tutti gli altri, non è una scelta felice. Ci piacerebbe che i privati, le associazioni e le amministrazioni comunali puntassero più in alto ovvero scegliessero giochi per tutti, giochi che permettono ai bambini di socializzare e giocare insieme. Se volete vedere le immagini dell'area giochi inclusiva di Rimini le trovate qui: Tutti a bordo!

1 aprile 2017

1 Aprile: Giocare con gli altri fa bene. A tutti. E non è uno scherzo

Buongiorno amici, finalmente il primo aprile è arrivato, noi non stavamo più nella pelle! Oggi parte ufficialmente la campagna raccolta fondi UILDM, Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, che quest'anno destinerà una parte dei fondi raccolti al progetto “Giocando si impara”. L’obiettivo è dotare i parchi di giostre adatte anche dai bambini con disabilità. Per sostenere il progetto basta inviare un SMS al numero 45542 per donare 2 euro o chiamare da rete fissa per donare 5 o 10 euro.

Per noi non è solo una campagna di raccolta fondi, è il nostro sogno, il nostro impegno di tutti i giorni e poi, li vedete quei tre visetti "birichini"? Loro sono Cristian, figlio di Raffaella Bedetti; Samuele, figlio di Claudia Protti: e Caterina, figlia di Monja Pasolini, (amica di Claudia). Questi tre ragazzini di 9 anni hanno "lavorato" sodo per permettere la realizzazione dello spot UILDM ma si sono anche divertiti insieme, cosa che può accadere solamente in un parco giochi inclusivo!
Nella locandina, nello spot e nella campagna UILDM c'è un pezzettino del nostro cuore, siamo davvero felici e anche orgogliose di aver partecipato a questo progetto e vi chiediamo di sostenere questo grande sogno!
Un ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato: grazie a UILDM che ha deciso di sostenere il diritto al gioco, tanti complimenti ad Aldo Bisacco per lo spot, è meraviglioso, grazie a Monja e Caterina, grazie a tutte le mamme e ai bambini che il giorno delle riprese sono venuti al parco con noi, grazie alla produzione, grazie a tutti!

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

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