Questo blog nasce per sensibilizzare tutti sul diritto al gioco dei bambini con disabilità e per far conoscere i "parchi giochi inclusivi". Di cosa si tratta? Di parchi dove tutti i bambini possono giocare insieme. Parchi privi di barriere architettoniche, parchi dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli. In questi parchi ci sono strutture gioco, (castelli, navi, torri...), con rampe al posto delle scale, i pannelli sensoriali sono posizionati ad altezza tale che possano essere utilizzati anche da chi sta seduto così come le sabbiere o le piste per biglie e/o automobiline. Parchi con tunnel giganti il cui accesso è possibile anche alle carrozzine, giostre girevoli che possono essere utilizzate da tutti. Questi sono i giochi che piacciono a noi. Per quanto riguarda l'altalena per carrozzine abbiamo scritto alcune riflessioni, (potete leggerle: qui e qui). Non siamo contrarie all'installazione di questo gioco nei parchi, (nei parchi gioco insieme ad altre strutture pensate per tutti i bambini), mentre abbiamo grossi dubbi sulla sua reale utilità quando viene installata in un prato, in un luogo isolato da qualsiasi altro gioco. Questa altalena ultimamente è diventata “simbolo” di una città sensibile ai bisogni dei bambini e ragazzi con disabilità. E le persone con disabilità motoria lieve? E gli ipovedenti o ciechi? Scegliere un gioco che può essere utilizzato solo da alcuni bambini con disabilità, ed escludere tutti gli altri, non è una scelta felice. Ci piacerebbe che i privati, le associazioni e le amministrazioni comunali puntassero più in alto ovvero scegliessero giochi per tutti, giochi che permettono ai bambini di socializzare e giocare insieme. Se volete vedere le immagini dell'area giochi inclusiva di Rimini le trovate qui: Tutti a bordo!

22 febbraio 2017

I bambini intelligenti si arrampicano sugli alberi e si sporcano nel fango

La maggior parte dei bambini passa il pomeriggio in casa, solitamente davanti alla televisione o giocando al computer, perdendo così una serie di esperienze importantissime per la propria crescita.
Secondo una ricerca recentemente condotta, un bambino su dieci non sa andare in bicicletta, non si è mai arrampicato su un albero, ignora cosa vogliano dire giochi comunissimi come campana, palla avvelenata o un-due-tre stella.
Il problema di fondo è molto più semplice: la maggior parte dei genitori non vogliono che i loro figli si arrampichino sugli alberi, rincorrano rane, si sporchino nel fango o giochino da soli con altri bambini.
Questa mancanza è realmente penalizzante per i bambini, poiché giocare all’aria aperta, sporcarsi di terra e fango sono delle attività che oltre a renderli felici, li aiutano ad essere maggiormente attivi e a giocare insieme ai loro coetanei. Questo ha un’evidente e positiva ricaduta sia sulla loro salute che sul loro sviluppo fisico ed emotivo. Arrampicarsi su un albero, ad esempio, insegna loro che per superare una sfida lo sforzo e la concentrazione sono fattori fondamentali.

Perché è così importante che i bambini giochino all’aperto con i loro coetanei?
Giocare all’aperto senza la supervisione di un adulto, è un’ottima lezione di vita che insegna ai bambini a risolvere i problemi che si presentano. Infatti, se vorranno essere accettati dal resto del gruppo si vedranno costretti a controllare alcuni dei loro comportamenti e seguire le regole concordate.
Giocando all’aperto, senza la supervisione dei genitori, i bambini si trovano spesso in situazioni difficili, sia fisicamente che socialmente. Se vogliono uscirne a testa alta devono imparare a controllare le loro emozioni. Per esempio, è probabile che la prima volta che un bambino deve arrampicarsi su un albero provi paura, ma ben presto la dominerà, soprattutto se si trova di fronte ai suoi amici.
Quando i bambini giocano fuori casa si sentono più liberi, per questo preferiscono dedicarsi a giochi non strutturati che stimolano la loro immaginazione, la creatività e l’intelligenza. Immaginare castelli in aria, creature magiche o trasformare il ramo di un albero in una spada, stimola le connessioni neurali e migliora lo sviluppo del cervello.
Quando i bambini sono lontani dai loro genitori e questi non possono agire da mediatori, devono imparare a risolvere i problemi da soli. Ciò significa che dovranno valutare diverse alternative, provare soluzioni diverse e forse sbagliarsi, finché non troveranno la risposta di cui hanno bisogno.

Il gioco libero è un’occasione unica per i bambini di esplorare i propri interessi senza alcuna pressione. In questo caso i bambini possono lasciare l’attività quando si sentono annoiati, l’obiettivo finale non è il risultato, ma godere di ciò che fanno. In questo modo imparano ad appassionarsi a quello che fanno e capiscono che al di là dei risultati, possono godere del processo.

Il gioco sociale è un modo naturale per fare amicizia e imparare a relazionarsi con gli altri in modo equo. Infatti, dal momento che il gioco è un’attività volontaria e i bambini possono abbandonarlo in qualsiasi momento se si sentono a disagio, capiscono subito che per divertirsi hanno bisogno dei loro compagni di gioco e cercheranno di gestire diplomaticamente le differenze pur di continuare a giocare.

Notizia integrale qui: http://psicoadvisor.com/cosa-precludiamo-ai-bambini-non-facendoli-giocare-allaria-aperta-5088.html

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

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