Questo blog nasce per sensibilizzare tutti sul diritto al gioco dei bambini con disabilità e per far conoscere i "parchi giochi inclusivi". Di cosa si tratta? Di parchi dove tutti i bambini possono giocare insieme. Parchi privi di barriere architettoniche, parchi dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli. In questi parchi ci sono strutture gioco, (castelli, navi, torri...), con rampe al posto delle scale, i pannelli sensoriali sono posizionati ad altezza tale che possano essere utilizzati anche da chi sta seduto così come le sabbiere o le piste per biglie e/o automobiline. Parchi con tunnel giganti il cui accesso è possibile anche alle carrozzine, giostre girevoli che possono essere utilizzate da tutti. Questi sono i giochi che piacciono a noi. Per quanto riguarda l'altalena per carrozzine abbiamo scritto alcune riflessioni, (potete leggerle: qui e qui). Non siamo contrarie all'installazione di questo gioco nei parchi, (nei parchi gioco insieme ad altre strutture pensate per tutti i bambini), mentre abbiamo grossi dubbi sulla sua reale utilità quando viene installata in un prato, in un luogo isolato da qualsiasi altro gioco. Questa altalena ultimamente è diventata “simbolo” di una città sensibile ai bisogni dei bambini e ragazzi con disabilità. E le persone con disabilità motoria lieve? E gli ipovedenti o ciechi? Scegliere un gioco che può essere utilizzato solo da alcuni bambini con disabilità, ed escludere tutti gli altri, non è una scelta felice. Ci piacerebbe che i privati, le associazioni e le amministrazioni comunali puntassero più in alto ovvero scegliessero giochi per tutti, giochi che permettono ai bambini di socializzare e giocare insieme. Se volete vedere le immagini dell'area giochi inclusiva di Rimini le trovate qui: Tutti a bordo!

5 febbraio 2017

Area giochi inclusiva Stessi Giochi Stessi Sorrisi

Parco Europa Jesolo (VE) - Area giochi Stessi Giochi Stessi Sorrisi. Inaugurata nel giugno del 2005, una delle prime aree gioco inclusive realizzate sul territorio italiano. Da allora son trascorsi ben 11 anni e mezzo ma, nonostante il Comune di Jesolo all'epoca ricevette richieste di informazioni da parte di Sindaci di molte città italiane interessate al progetto, ad oggi in Italia i parchi gioco inclusivi, sono solamente una quarantina. Potremmo dire che sono state realizzare 3,5 aree gioco inclusive all'anno dal giugno 2005 al dicembre 2016 ma non è così. In realtà la maggior parte di esse son state realizzate in questi ultimi 4/5 anni ma sono in ogni caso un numero davvero piccolissimo se consideriamo quanti Comuni sono presenti in Italia e quanti bambini non possono rivendicare il loro diritto a giocare al parco insieme agli amici.

Il testo qui sotto è tratto da La progettazione degli spazi all'aperto per i bambini - Lolly Tai, Mary Haque, Gina McLellan, Erin Knight. Curatore per l'edizione italiana: Alice Berto. Editore: Sistemi Editoriali.
Immagine del Comune di Jesolo
Nell'anno 2001 negli uffici del Comune di Jesolo prende corpo l'idea di considerare quali possono essere i criteri progettuali e le possibilità tecniche utili a realizzare un parco giochi accessibile e fruibile anche da parte di bambini con disabilità. Nel 2002 viene sviluppata ed elaborata l'idea fino a costituire delle vere e proprie linee guida alle quali viene dato il nome Stessi Giochi Stessi Sorrisi. Nel 2003, anno europeo delle persone con disabilità, le linee guida suscitano interesse a livello nazionale ed europeo e il Comune di Jesolo si aggiudica un finanziamento per la loro divulgazione. Nell'anno 2005 il Comune di Jesolo, in applicazione delle proprie linee guida, realizza presso il Parco Europa la prima area giochi accessibile e fruibile anche da bambini con disabilità dove sono più di 30 le opportunità di gioco di socializzazione disponibili. Nella realizzazione di quest'area giochi oltre a collocare strutture classiche dalle funzioni chiaramente identificabili (altalene, scivoli, pannelli attivi, sabbiere ecc.) è stata dedicata una particolare attenzione anche ai vari elementi (i ritti, la duna, il ponticello, il gazebo, il mercatino, ecc. ) che hanno il compito di suggerire e proporre giochi da inventare, situazioni da creare e cambiare continuamente. Fondamentale la considerazione che non si tratta di un'area giochi per bambini disabili ma per tutti i bambini. Infatti in quest'area giochi non è possibile riconoscere alcun elemento che faccia ritenere quel gioco ad esclusivo utilizzo di bambini disabili. Da precisare che le strutture per il gioco che sono state installate non fanno parte di produzioni specialistiche per la disabilità, ma sono state scelte sfogliando i cataloghi che le aziende normalmente propongono i loro clienti. Ciò va detto anche per dissipare il pregiudizio secondo il quale allestire un area giochi accessibile costa un prezzo superiore rispetto ad un'area che non abbia questa caratteristica.
Immagine del Comune di Jesolo
Alcuni giochi possono essere utilizzati senza scendere dalla sedia a ruote (sabbiere, fiori chiacchieroni, gazebo, pannelli attivi) altri invece consentono al bambino disabile di sfruttare le proprie abilità e risorse fisiche per giocare abbandonando la sedia a ruote (castello, scivolo piccolo, rete orizzontale, duna erbosa). Si è cercato anche di favorire l'autonomia del bambino adottando accorgimenti che gli consentono di salire e scendere da solo dalla sedia ruote.
I piani di accesso assomigliano ad una scala ma con grandini più ampi di forma triangolare disposti in modo tale da facilitare la salita per quei bambini che abbiano la capacità di gattonare o di utilizzare solo le braccia o altre forme di diversa abilità. Un bambino su sedia a ruote che ne abbia la capacità può accostarsi al piano di accesso che si trova l'altezza più comoda e da lì trasferirsi autonomamente al gioco. La duna di terreno inerbito, appositamente realizzata, costituisce un interessante spunto di gioco anche per bambini con disabilità in quanto può consentire di rotolarsi di risalire e scendere gattonando o di far rotolare una palla o un giocattolo con ruote. L'azione di gioco può coinvolgere più bambini favorendo la socializzazione e l'integrazione


Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

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