Questo blog nasce per sensibilizzare tutti sul diritto al gioco dei bambini con disabilità e per far conoscere i "parchi giochi inclusivi". Di cosa si tratta? Di parchi dove tutti i bambini possono giocare insieme. Parchi privi di barriere architettoniche, parchi dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli. In questi parchi ci sono strutture gioco, (castelli, navi, torri...), con rampe al posto delle scale, i pannelli sensoriali sono posizionati ad altezza tale che possano essere utilizzati anche da chi sta seduto così come le sabbiere o le piste per biglie e/o automobiline. Parchi con tunnel giganti il cui accesso è possibile anche alle carrozzine, giostre girevoli che possono essere utilizzate da tutti. Questi sono i giochi che piacciono a noi. Per quanto riguarda l'altalena per carrozzine abbiamo scritto alcune riflessioni, (potete leggerle: qui e qui). Non siamo contrarie all'installazione di questo gioco nei parchi, (nei parchi gioco insieme ad altre strutture pensate per tutti i bambini), mentre abbiamo grossi dubbi sulla sua reale utilità quando viene installata in un prato, in un luogo isolato da qualsiasi altro gioco. Questa altalena ultimamente è diventata “simbolo” di una città sensibile ai bisogni dei bambini e ragazzi con disabilità. E le persone con disabilità motoria lieve? E gli ipovedenti o ciechi? Scegliere un gioco che può essere utilizzato solo da alcuni bambini con disabilità, ed escludere tutti gli altri, non è una scelta felice. Ci piacerebbe che i privati, le associazioni e le amministrazioni comunali puntassero più in alto ovvero scegliessero giochi per tutti, giochi che permettono ai bambini di socializzare e giocare insieme. Se volete vedere le immagini dell'area giochi inclusiva di Rimini le trovate qui: Tutti a bordo!

2 gennaio 2017

Chiusura parco a Premosello Chiovenda

Premosello Chiovenda, (Verbano Cusio Ossola). Le voci dei bambini che giocano nel parco comunale diventando fonte degli “intollerabili schiamazzi” che rendono “invivibile” la quotidianità di una coppia che vive a Premosello Chiovenda. È quanto si legge nella sentenza notificata ieri in municipio ed emessa il 20 dicembre scorso.
Il giudice Mauro D’Urso, infatti, ha accolto la domanda di una coppia che vive in una villetta davanti al giardinetto e condannato il Comune alla rimozione di tutti i dispositivi che calamitano le presenze cittadine. L’amministrazione comunale dovrà rimuovere panchine, giostrine  e anche il tappetino che sovrasta il manto erboso in modo da riportare il luogo nel medesimo stato in cui era prima dell’inaugurazione.
I genitori, però, non ci stanno e hanno già indetto una manifestazione per il 5 gennaio. In questi giorni a Premosello girano i volantini in cui si invitano tutti i residenti a “ad una manifestazione pacifica”.
Notizia integrale qui: http://torino.repubblica.it/cronaca/2016/12/31/news/val_ossola_protesta_dei_genitori_riaprite_il_parco_chiuso_per_troppo_rumore_-155180335/

C'è chi lotta per avere un parco giochi in città, classico o inclusivo, e chi non tollera le voci allegre dei bambini che giocano. Eppure siamo stati tutti piccoli, abbiamo tutti gridato a squarciagola mentre un compagna ci rincorreva mentre giocavamo a nascondino. Evidentemente ci si dimentica dell'infanzia e del diritto al gioco. Forse era sufficiente, se davvero il parco è così vicino alle case, limitare l'accesso ai giochi durante le ore di riposo, come è possibile che venga eliminato un luogo dove i bambini possono giocare?

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

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