Questo blog nasce per sensibilizzare tutti sul diritto al gioco dei bambini con disabilità e per far conoscere i "parchi giochi inclusivi". Di cosa si tratta? Di parchi dove tutti i bambini possono giocare insieme. Parchi privi di barriere architettoniche, parchi dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli. In questi parchi ci sono strutture gioco, (castelli, navi, torri...), con rampe al posto delle scale, i pannelli sensoriali sono posizionati ad altezza tale che possano essere utilizzati anche da chi sta seduto così come le sabbiere o le piste per biglie e/o automobiline. Parchi con tunnel giganti il cui accesso è possibile anche alle carrozzine, giostre girevoli che possono essere utilizzate da tutti. Questi sono i giochi che piacciono a noi. Per quanto riguarda l'altalena per carrozzine abbiamo scritto alcune riflessioni, (potete leggerle: qui e qui). Non siamo contrarie all'installazione di questo gioco nei parchi, (nei parchi gioco insieme ad altre strutture pensate per tutti i bambini), mentre abbiamo grossi dubbi sulla sua reale utilità quando viene installata in un prato, in un luogo isolato da qualsiasi altro gioco. Questa altalena ultimamente è diventata “simbolo” di una città sensibile ai bisogni dei bambini e ragazzi con disabilità. E le persone con disabilità motoria lieve? E gli ipovedenti o ciechi? Scegliere un gioco che può essere utilizzato solo da alcuni bambini con disabilità, ed escludere tutti gli altri, non è una scelta felice. Ci piacerebbe che i privati, le associazioni e le amministrazioni comunali puntassero più in alto ovvero scegliessero giochi per tutti, giochi che permettono ai bambini di socializzare e giocare insieme. Se volete vedere le immagini dell'area giochi inclusiva di Rimini le trovate qui: Tutti a bordo!

2 dicembre 2016

Io valgo... Oltre le barriere - Area giochi inclusiva "Tutti a bordo!"

Questa mattina si è tenuta a Rimini una marcia organizzata dalla Comunità Papa Giovanni XXIII in collaborazione con Rete Centri Rimini: IO VALGO... OLTRE LE BARRIERE.
Sono stati presentati e premiati simbolicamente due progetti che hanno contribuito all'abbattimento delle barriere nella città di Rimini. Uno dei progetti è la realizzazione dell'area giochi inclusiva "Tutti a bordo". Qui sotto potete leggere i brevi interventi di Elvira Cangiano, Claudia Protti e Raffaella Bedetti.


Elvira Cangiano:
Quattro anni fa, novembre 2012, due mamme, si incontrano in una palestra frequentata dai loro bambini e cominciano a parlare dei loro figli.
La prima mamma ha tre figli, di cui due in sedia a rotelle. Bambini vivaci, che le chiedono spesso di fermarsi a giocare nelle diverse aree gioco della città, inaccessibili e spesso pericolose per la loro condizione. Obbligata, quindi, il più delle volte a girarne alla larga, a inventare scuse e giri tortuosi per evitarle ...
L’altra mamma, ha due figli ed è un consigliere comunale. Nasce, subito, il desiderio di condividere un sogno, la realizzazione di un parco giochi per tutti, un luogo dove tutti i bambini nel rispetto delle proprie capacità e diversità abbiano garantito il diritto al gioco. Ha inizio un’avventura durata poco più di tre anni… È da quell’incontro, tra due mamme, fino a poco tempo prima sconosciute, che è partito il tutto:

- la ricerca di esperienze fatte in altre città;
- la mozione presentata e approvata all’unanimità dal consiglio comunale;
- il finanziamento, dopo qualche anno e infine il coinvolgimento delle associazioni del territorio, di altri genitori per pensare e progettazione insieme l’area giochi,di cui vi dirà meglio Claudia.

Una progettazione partecipata, dove l'ente pubblico, le associazioni e i semplici cittadini si riuniscono intorno allo stesso tavolo e decidono insieme perché ciascuno è portatore di un sapere riconosciuto e valorizzato dall’altro, nell’interesse di tutti.
Un cammino lungo e qualche volta faticoso, svolto con tenacia, perseveranza e tanta passione. Un progetto nato dal basso, importante, ambizioso, perché l’amministrazione comunale, nell’impegno preso di realizzarlo e nella scelte fatte, ha accettato una grande sfida, ha investito sul futuro e sul cambiamento culturale.
Perché il parco "Tutti a bordo!" non è la somma dei suoi giochi accessibili ma è molto, molto di più. È un laboratorio, a cielo aperto, di socializzazione e inclusione sociale, di conoscenza e rispetto dell’originalità e diversità di ognuno, dove i bambini fin da piccoli, imparano giocando il rispetto delle differenze, l’empatia, l’accoglienza dell’altro, a vivere insieme. Un regalo per tutti.
Per tutto questo, voglio ringraziare tutte le persone che in tempi e in modi diversi hanno contribuito a realizzare questo sogno. In particolare Carla Franchini, mamma, ex consigliere comunale, che ha fortemente creduto in questo progetto e ha lavorato per la sua realizzazione, il Comune di Rimini, che, come ho già detto in un’altra occasione, lo ha realizzato ancora più bello di quanto l’immaginassi e a cui ho subito chiesto di realizzarne altri..
Un grazie anche a voi che oggi ci avete invitato e dato l’opportunità di raccontare una bella storia.

Claudia Protti, Raffaella Bedetti, Elvira Cangiano, Carla Franchini

Claudia Protti & Raffaella Bedetti:

Vorrei ringraziare tutte le persone che hanno partecipato al gruppo di lavoro, istituito e coordinato dall'Unità Operativa Qualità Urbana di Rimini per la realizzazione dell’area giochi “Tutti a bordo!”.
Ogni persona e associazione ha dato un piccolo ma importantissimo contributo, il parco è il frutto del lavoro di tante persone e non sarebbe lo stesso parco che potete vedere oggi se qualcuna di queste persone non avesse partecipato!
Grazie a:

- Elvira Cangiano che per prima, con grande determinazione, si è battuta per avere a Rimini uno spazio gioco inclusivo
- Comune di Rimini che ha finanziato questo bellissimo parco e ha creduto che fosse importante realizzare uno spazio privo di barriere e il più possibile accessibile e fruibile da parte di tutti i bambini
- Fabio Casadei, il designer che con passione e fantasia ha ideato il nostro simpaticissimo serpente scivolo Tuiotù per garantire a tutti il bambini il diritto al gioco
- tutte le associazioni che hanno partecipato agli incontri: UILDM Rimini, Crescere Insieme, Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Rimini, Papa Giovanni XXIII, Parchi per tutti. Ogni associazione ha contribuito al miglioramento di ogni dettaglio del parco

Questo parco inclusivo è uno dei pochissimi in Italia, ne esistono poco più di 30. Dobbiamo essere orgogliosi di avere nella nostra città un luogo dove si è cercato di abbattere ogni tipo di barriera.
Io e Raffaella siamo davvero grate per aver avuto la possibilità di partecipare in maniera attiva a questo progetto e orgogliose di vivere in una città che cerca di migliorare e rendere più accessibili i propri spazi. Questo è un gesto importante e non è rivolto solamente alle persone con disabilità: durante la nostra esistenza attraversiamo fasi in cui siamo più o meno abili nel camminare, correre, arrampicarci, …
Uno spazio privo di barriere architettoniche è uno spazio migliore per tutti!


Grazie a tutti di cuore! E speriamo tanto che la cultura del parco giochi inclusivo possa diffondersi in ogni città!
Articolo e breve video della manifestazione su riminisocial2.1 qui: http://www.newsrimini.it/2016/12/giornata-disabilita-rimini-valgo-lapg23/
Se sei interessato all'argomento leggi anche l'articolo Rimini, tavola rotonda sulle barriere fisiche e culturali. Al convegno è stato presentata dall'Arch. Nicola Bastianelli l'esperienza partecipativa nella realizzazione dell'area giochi inclusiva "Tutti a bordo!" in piazzale Fellini: http://parchipertutti.blogspot.it/2016/12/rimini-tavola-rotonda-barriere-fisiche.html

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

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