Questo blog nasce per sensibilizzare tutti sul diritto al gioco dei bambini con disabilità e per far conoscere i "parchi giochi inclusivi". Di cosa si tratta? Di parchi dove tutti i bambini possono giocare insieme. Parchi privi di barriere architettoniche, parchi dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli. In questi parchi ci sono strutture gioco, (castelli, navi, torri...), con rampe al posto delle scale, i pannelli sensoriali sono posizionati ad altezza tale che possano essere utilizzati anche da chi sta seduto così come le sabbiere o le piste per biglie e/o automobiline. Parchi con tunnel giganti il cui accesso è possibile anche alle carrozzine, giostre girevoli che possono essere utilizzate da tutti. Questi sono i giochi che piacciono a noi. Per quanto riguarda l'altalena per carrozzine abbiamo scritto alcune riflessioni, (potete leggerle: qui e qui). Non siamo contrarie all'installazione di questo gioco nei parchi, (nei parchi gioco insieme ad altre strutture pensate per tutti i bambini), mentre abbiamo grossi dubbi sulla sua reale utilità quando viene installata in un prato, in un luogo isolato da qualsiasi altro gioco. Questa altalena ultimamente è diventata “simbolo” di una città sensibile ai bisogni dei bambini e ragazzi con disabilità. E le persone con disabilità motoria lieve? E gli ipovedenti o ciechi? Scegliere un gioco che può essere utilizzato solo da alcuni bambini con disabilità, ed escludere tutti gli altri, non è una scelta felice. Ci piacerebbe che i privati, le associazioni e le amministrazioni comunali puntassero più in alto ovvero scegliessero giochi per tutti, giochi che permettono ai bambini di socializzare e giocare insieme. Se volete vedere le immagini dell'area giochi inclusiva di Rimini le trovate qui: Tutti a bordo!

6 dicembre 2016

Giochi in strada

I bambini genovesi giocano in casa. Tradotto: tv, Internet, niente relazioni sociali. «Eppure da tre anni giocare in strada si può: nel 2013 il Comune ha modificato il regolamento di Polizia municipale che consente, prima non lo era, di giocare nelle vie, nei vicoli, nelle piazze», dice Yuri Pertichini, educatore, coordinatore del progetto Pidida. Dal 16 ottobre 2013, Genova ha cancellato ogni divieto: nelle “Norme per la civile convivenza in città”, alla sezione “Giochi”, si legge: “E’ consentito praticare giochi di qualsivoglia genere sulle strade pubbliche o aperte al pubblico transito, compresi i marciapiedi e i portici, salvo quando questi possono arrecare intralcio o disturbo ovvero costituire pericolo per sé o per gli altri o procurare danni”.
«La quasi totalità gioca in casa da solo, ma ciò che fa crescere bene è il gioco collettivo, la socialità di una partitella in strada e questo vale anche per gli adolescenti: crescere in una piazza frequentata da coetanei è meglio».
La situazione dei bimbi genovesi rispecchia il dato nazionale dell’Istat: il 97% dei maschi e il 98% delle femmine gioca soltanto in casa, con fratelli o sorelle (se li ha), sennò da soli.

Notizia integrale qui: http://genova.repubblica.it/cronaca/2016/11/12/news/giocare_in_strada_il_divieto_non_c_e_piu_ma_mancano_i_bimbi-151844932/

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

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