Questo blog nasce per sensibilizzare tutti sul diritto al gioco dei bambini con disabilità e per far conoscere i "parchi giochi inclusivi". Di cosa si tratta? Di parchi dove tutti i bambini possono giocare insieme. Parchi privi di barriere architettoniche, parchi dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli. In questi parchi ci sono strutture gioco, (castelli, navi, torri...), con rampe al posto delle scale, i pannelli sensoriali sono posizionati ad altezza tale che possano essere utilizzati anche da chi sta seduto così come le sabbiere o le piste per biglie e/o automobiline. Parchi con tunnel giganti il cui accesso è possibile anche alle carrozzine, giostre girevoli che possono essere utilizzate da tutti. Questi sono i giochi che piacciono a noi. Per quanto riguarda l'altalena per carrozzine abbiamo scritto alcune riflessioni, (potete leggerle: qui e qui). Non siamo contrarie all'installazione di questo gioco nei parchi, (nei parchi gioco insieme ad altre strutture pensate per tutti i bambini), mentre abbiamo grossi dubbi sulla sua reale utilità quando viene installata in un prato, in un luogo isolato da qualsiasi altro gioco. Questa altalena ultimamente è diventata “simbolo” di una città sensibile ai bisogni dei bambini e ragazzi con disabilità. E le persone con disabilità motoria lieve? E gli ipovedenti o ciechi? Scegliere un gioco che può essere utilizzato solo da alcuni bambini con disabilità, ed escludere tutti gli altri, non è una scelta felice. Ci piacerebbe che i privati, le associazioni e le amministrazioni comunali puntassero più in alto ovvero scegliessero giochi per tutti, giochi che permettono ai bambini di socializzare e giocare insieme. Se volete vedere le immagini dell'area giochi inclusiva di Rimini le trovate qui: Tutti a bordo!

14 dicembre 2016

CALL FOR PAPERS - CITTÀ ACCESSIBILI

CALL FOR PAPERS - Buone pratiche delle città accessibili a tutti. Esperienze inclusive e prospettive in Italia

Norme e politiche per l’accessibilità, esperienze di progettazione partecipata, studi e ricerche, realizzazioni di spazi pubblici e privati, ma anche ausili e tecnologie, campagne di sensibilizzazione e progetti per la fruibilità di beni culturali, architettonici e ambientali: è rivolta a enti pubblici, associazioni e operatori privati la "call for papers" con cui l’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) invita a presentare buone pratiche per l’accessibilità di città e territori.

L’iniziativa “Buone pratiche delle città accessibili a tutti. Esperienze inclusive e prospettive in Italia” è promossa all’interno del programma di lavoro biennale "Progetto Paese Città accessibili a tutti", coordinato dall’Inu con la partecipazioni di vari enti e organizzazioni.

Tra i temi di riferimento della "call for papers", ci sono la diversità come risorsa, l’accessibilità come opportunità e l’innovazione. Tutti i contributi considerati attinenti saranno pubblicati sul sito dell’INU e alcuni confluiranno in "Urbanistica Informazioni", la rivista online, dopo la valutazione di una Commissione nominata dal Comitato scientifico che sarà indicato dai promotori.

Le esperienze più significative saranno presentate in un incontro che si terrà nel corso della “Biennale dello spazio pubblico” in programma a Roma dal 25 al 27 maggio 2017. La consegna dei contributi deve avvenire entro febbraio 2017*.

Notizia integrale qui: http://www.cerpa.org/index.html?pg=28&id=743
Maggior informazioni qui: http://www.inu.it/29287/comunicati-stampa/biennale-dello-spazio-pubblico-comincia-con-una-call-il-viaggio-della-quarta-edizione/

* I contributi dovranno affrontare e/o svolgere uno o più dei temi che sono indicati di seguito, senza perdere di vista l’avvertimento “occuparsi di tutti può diventare una trappola per non occuparsi di nessuno”.

- LA “DIVERSITÀ” È UNA RISORSA 
Convivenza, libertà, socialità e democrazia delle città
Il rispetto della dignità umana.
Perché non progettare spazi per tutti?
Sinergia tra approcci progettuali
Non ci sono disabili ma persone con disabilità 
Non solo rampe

- L’ACCESSIBILITÀ È UN’OPPORTUNITÀ
Facilitare la fruizione di tutti non è una opzione
Opinioni, intese e propositi unanimi, compatti e inclusivi
Progetto accessibile e progetto creativo
Spazi pubblici sicuri, fruibili agevolmente e solidali
Aumentano i fattori di crescita e sviluppo
Luoghi turistici accessibili sono un buon affare 

- INNOVAZIONE STRATEGICA PER LE CITTÀ
Spostiamo il mondo in avanti
Piani urbanistici integrati con i PEBA
Sono più gestibili i PEBA per porzioni urbane
Le qualità dei luoghi promuovono le città
Garantire migliori ed elevate prestazioni degli ambienti
Le APP aiutano a rendere più accessibili le città


Alcuni esempi di elaborati:
- esperienze di progettazione partecipata aventi per oggetto l’accessibilità per tutti;
- progetti e/o realizzazione di allestimenti inclusivi, di spazi pubblici come campi gioco, aree verdi, piazze, ..., ma anche di spazi interni di utilizzo pubblico e privato;
- progetti e/o realizzazione di sistemi per la sensibilizzazione ed educazione dei giovani alla gestione dell’uso inclusivo dei luoghi, dei servizi, delle attrezzature;
- forme e modalità di aggregazione finalizzate all’individuazione di azioni e percorsi in grado di migliorare la qualità della vita di persone e comunità che subiscono la presenza di barriere all’accessibilità per tutti.

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

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