Questo blog nasce per sensibilizzare tutti sul diritto al gioco dei bambini con disabilità e per far conoscere i "parchi giochi inclusivi". Di cosa si tratta? Di parchi dove tutti i bambini possono giocare insieme. Parchi privi di barriere architettoniche, parchi dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli. In questi parchi ci sono strutture gioco, (castelli, navi, torri...), con rampe al posto delle scale, i pannelli sensoriali sono posizionati ad altezza tale che possano essere utilizzati anche da chi sta seduto così come le sabbiere o le piste per biglie e/o automobiline. Parchi con tunnel giganti il cui accesso è possibile anche alle carrozzine, giostre girevoli che possono essere utilizzate da tutti. Questi sono i giochi che piacciono a noi. Per quanto riguarda l'altalena per carrozzine abbiamo scritto alcune riflessioni, (potete leggerle: qui e qui). Non siamo contrarie all'installazione di questo gioco nei parchi, (nei parchi gioco insieme ad altre strutture pensate per tutti i bambini), mentre abbiamo grossi dubbi sulla sua reale utilità quando viene installata in un prato, in un luogo isolato da qualsiasi altro gioco. Questa altalena ultimamente è diventata “simbolo” di una città sensibile ai bisogni dei bambini e ragazzi con disabilità. E le persone con disabilità motoria lieve? E gli ipovedenti o ciechi? Scegliere un gioco che può essere utilizzato solo da alcuni bambini con disabilità, ed escludere tutti gli altri, non è una scelta felice. Ci piacerebbe che i privati, le associazioni e le amministrazioni comunali puntassero più in alto ovvero scegliessero giochi per tutti, giochi che permettono ai bambini di socializzare e giocare insieme. Se volete vedere le immagini dell'area giochi inclusiva di Rimini le trovate qui: Tutti a bordo!

6 dicembre 2016

Barriere architettoniche in città. Intervista all'assessore Roberta Frisoni

Rimini. Barriere architettoniche in città. Intervista all'assessore Roberta Frisoni. L'86% dei mezzi pubblici che circolano sul territorio urbano è dotato di pedane ribassate mentre la percentuale scende al 40% riguardo i percorsi extraurbani. 



Purtroppo le norme a volte non bastano, serve tanto confrontarsi con chi vive sulla propria pelle certe situazioni. A proposito di numeri, quest'anno è stata assegnato a Chester il premio per la città più accessibile europea, speriamo che Rimini tra qualche anno possa candidarsi per il medesimo premio, questo è il traguardo da raggiungere. 
Settimana scorsa l'Organizzazione internazionale servizio pubblico (UITP) ha pubblicato una guida per la formazione del personale, una guida  pratica su come relazionarsi con persone con disabilità e questo è un elemento importantissimo perché oltre alle infrastrutture bisogna lavorare anche a livello di formazione e cultura. 
Una riflessione sulla mattinata Tavola Rotonda sulle Barriere: ho trovato una sala molto attenta a tutti questi problemi perché li vivono sulla loro pelle, sia le mamme che erano presenti che i rappresentanti delle associazioni. Ho trovato una città veramente sensibile, abbiamo un mondo di associazioni, di persone che si occupano di questi temi che è straordinario. È un capitale umano preziosissimo che noi faremo in modo di capitalizzare al meglio e di riuscire insieme, in squadra, nel confronto, a portare avanti una serie di azioni che auspico cambieranno il modo in cui si può accedere e vivere la nostra città.

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

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