Questo blog nasce per sensibilizzare tutti sul diritto al gioco dei bambini con disabilità e per far conoscere i "parchi giochi inclusivi". Di cosa si tratta? Di parchi dove tutti i bambini possono giocare insieme. Parchi privi di barriere architettoniche, parchi dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli. In questi parchi ci sono strutture gioco, (castelli, navi, torri...), con rampe al posto delle scale, i pannelli sensoriali sono posizionati ad altezza tale che possano essere utilizzati anche da chi sta seduto così come le sabbiere o le piste per biglie e/o automobiline. Parchi con tunnel giganti il cui accesso è possibile anche alle carrozzine, giostre girevoli che possono essere utilizzate da tutti. Questi sono i giochi che piacciono a noi. Per quanto riguarda l'altalena per carrozzine abbiamo scritto alcune riflessioni, (potete leggerle: qui e qui). Non siamo contrarie all'installazione di questo gioco nei parchi, (nei parchi gioco insieme ad altre strutture pensate per tutti i bambini), mentre abbiamo grossi dubbi sulla sua reale utilità quando viene installata in un prato, in un luogo isolato da qualsiasi altro gioco. Questa altalena ultimamente è diventata “simbolo” di una città sensibile ai bisogni dei bambini e ragazzi con disabilità. E le persone con disabilità motoria lieve? E gli ipovedenti o ciechi? Scegliere un gioco che può essere utilizzato solo da alcuni bambini con disabilità, ed escludere tutti gli altri, non è una scelta felice. Ci piacerebbe che i privati, le associazioni e le amministrazioni comunali puntassero più in alto ovvero scegliessero giochi per tutti, giochi che permettono ai bambini di socializzare e giocare insieme. Se volete vedere le immagini dell'area giochi inclusiva di Rimini le trovate qui: Tutti a bordo!

11 novembre 2016

Il gioco è bello se giocano tutti

Lo scorso primo settembre, a Bolzano è stato inaugurato un “parco inclusivo”. L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo da grandi e piccini, ed ora, a distanza di due mesi, incontriamo Marco Bassetti – già direttore di franz, promotore di questa iniziativa e papà della giovanissima Sofia -  per sapere come procede la fioritura di questo parco felice.

Quali sono i bambini che i parchi come convenzionalmente li conosciamo escludevano dal gioco?

Quello del gioco non è solo un bisogno, ma un diritto fondamentale. Un diritto sancito dall’articolo 31 della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia: è vero che carte di questo tipo solitamente sono buone solo per incartare il pesce, ma è comunque positivo che tale diritto sia stato scritto nero su bianco e sottoscritto dai diversi Stati. E naturalmente, in quanto diritto universale, non prevede deroghe, limitazioni o esclusioni. Del resto non serve aver studiato Piaget per capire che il gioco è una dimensione fondamentale dello sviluppo di un bambino: è contemporaneamente esplorazione, divertimento, apprendimento, condivisione e socializzazione. Ebbene (anzi emmale), in senso molto ampio, possiamo dire che tutti i bambini in sedia a rotelle e tutti i bambini con disabilità motoria sono, chi più chi meno, esclusi dai parchi giochi concepiti in maniera tradizionale. Dobbiamo pensare che le prime barriere sono le cortecce e la ghiaia, ovvero tutto ciò che comunemente ricopre il terreno dei parchi. Naturalmente anche i gradini, tutti i gradini, piccoli o grandi che siano, costituiscono una barriera. Poi ci sono i giochi: una classica altalena, ad esempio, esclude dal gioco molti bambini.

La cultura dell’inclusione non si costruisce a tavolino, le barriere mentali non si abbattono con uno schiocco di dita, occorre procedere con pazienza, costanza, a piccoli passi. Stiamo lavorando in questo senso, vorremmo programmare una serie di piccole azioni per la primavera, quando il parco tornerà a essere più vivo, coinvolgendo bambini, famiglie e chiunque vorrà dare il proprio contributo. Un picnic al parco? Una lettura per bambini? Un momento musicale? Stiamo raccogliendo idee, suggerimenti, proposte. Per qualsiasi cosa basta scrivere una mail: parcoinclusivo.bz@gmail.com


Notizia integrale qui: http://franzmagazine.com/2016/11/09/il-parco-inclusivo-di-bolzano-il-gioco-e-bello-se-giocano-tutti/

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

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