Questo blog nasce per sensibilizzare tutti sul diritto al gioco dei bambini con disabilità e per far conoscere i "parchi giochi inclusivi". Di cosa si tratta? Di parchi dove tutti i bambini possono giocare insieme. Parchi privi di barriere architettoniche, parchi dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli. In questi parchi ci sono strutture gioco, (castelli, navi, torri...), con rampe al posto delle scale, i pannelli sensoriali sono posizionati ad altezza tale che possano essere utilizzati anche da chi sta seduto così come le sabbiere o le piste per biglie e/o automobiline. Parchi con tunnel giganti il cui accesso è possibile anche alle carrozzine, giostre girevoli che possono essere utilizzate da tutti. Questi sono i giochi che piacciono a noi. Per quanto riguarda l'altalena per carrozzine abbiamo scritto alcune riflessioni, (potete leggerle: qui e qui). Non siamo contrarie all'installazione di questo gioco nei parchi, (nei parchi gioco insieme ad altre strutture pensate per tutti i bambini), mentre abbiamo grossi dubbi sulla sua reale utilità quando viene installata in un prato, in un luogo isolato da qualsiasi altro gioco. Questa altalena ultimamente è diventata “simbolo” di una città sensibile ai bisogni dei bambini e ragazzi con disabilità. E le persone con disabilità motoria lieve? E gli ipovedenti o ciechi? Scegliere un gioco che può essere utilizzato solo da alcuni bambini con disabilità, ed escludere tutti gli altri, non è una scelta felice. Ci piacerebbe che i privati, le associazioni e le amministrazioni comunali puntassero più in alto ovvero scegliessero giochi per tutti, giochi che permettono ai bambini di socializzare e giocare insieme. Se volete vedere le immagini dell'area giochi inclusiva di Rimini le trovate qui: Tutti a bordo!

2 ottobre 2016

Sicilia, Modica, dove sono i parchi inclusivi?

Premesso che siamo di fronte a una questione politica, vorremmo dire due cose anche noi :-)

Notizia del 29/09/16:
I cosiddetti parchi giochi “inclusivi”, è bene ricordarlo, oramai si trovano in quasi tutti i capoluoghi di provincia e in parecchi altri comuni della Sicilia.
“È con sommo rammarico – dice il Partito Democratico modicano – che siamo costretti a denunciare l’atteggiamento dell’attuale maggioranza  che ha deciso di non decidere astenendosi sulla proposta per rendere idonee per i bambini disabili le varie aree attrezzate presenti in città.
Link: http://www.radiortm.it/2016/09/29/parchi-giochi-inclusivi-a-modica-il-pd-e-polemico

Notizia del 30/09/16:
Purtroppo in Sicilia ci sono solo poche altalene e qualche giochino per bambini diversamente abili. Per il resto nulla, il vuoto. E per colmare questo vuoto il Sindaco Abbate è stato ricevuto a Roma da un funzionario del Ministero dell’Interno che gli ha garantito un cospicuo finanziamento per la creazione di aree attrezzate secondo le esigenze di tutti i bambini. Appena arriveranno i fondi si darà il via alla costruzione dei parchi giochi, ivi compresi gli inclusivi veri e propri, che finalmente andranno a colmare le lacune che presentano tutte le città siciliane. 
Link: http://www.ragusaoggi.it/notices/72871

Effettivamente, purtroppo, di parchi inclusivi in Sicilia non ce ne sono! Sono presenti invece circa 18 altalene per carrozzine, (a Capri Leone, Licata, Favara, Marsala, Messina, Palermo, Castelvetrano, Brolo, Campobello di Licata, Noto, Ribera, S. Teresa di Riva, …), che non sono assolutamente giochi inclusivi e non rendono inclusivo un parco. In 2/3 città sono stati invece installati alcuni giochi accessibili, (Agrigento, Petrosino), ma forse solo uno di essi può essere definito un piccolo parco inclusivo. Magari i parchi inclusivi fossero così diffusi! In tutta Italia ne esistono meno di 50!
Nel caso dovessero davvero arrivare dei finanziamenti per realizzarli, ci permettiamo di suggerire di rivolgersi a persone esperte di aree gioco inclusive perché realizzare un parco accessibile con giochi fruibili da parte di tutti i bambini non è così semplice come sembra e spesso vengono appunto semplicemente installate due altalene e un gioco con una rampa che non rendono assolutamente inclusivo un parco!

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

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