Questo blog nasce per sensibilizzare tutti sul diritto al gioco dei bambini con disabilità e per far conoscere i "parchi giochi inclusivi". Di cosa si tratta? Di parchi dove tutti i bambini possono giocare insieme. Parchi privi di barriere architettoniche, parchi dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli. In questi parchi ci sono strutture gioco, (castelli, navi, torri...), con rampe al posto delle scale, i pannelli sensoriali sono posizionati ad altezza tale che possano essere utilizzati anche da chi sta seduto così come le sabbiere o le piste per biglie e/o automobiline. Parchi con tunnel giganti il cui accesso è possibile anche alle carrozzine, giostre girevoli che possono essere utilizzate da tutti. Questi sono i giochi che piacciono a noi. Per quanto riguarda l'altalena per carrozzine abbiamo scritto alcune riflessioni, (potete leggerle: qui e qui). Non siamo contrarie all'installazione di questo gioco nei parchi, (nei parchi gioco insieme ad altre strutture pensate per tutti i bambini), mentre abbiamo grossi dubbi sulla sua reale utilità quando viene installata in un prato, in un luogo isolato da qualsiasi altro gioco. Questa altalena ultimamente è diventata “simbolo” di una città sensibile ai bisogni dei bambini e ragazzi con disabilità. E le persone con disabilità motoria lieve? E gli ipovedenti o ciechi? Scegliere un gioco che può essere utilizzato solo da alcuni bambini con disabilità, ed escludere tutti gli altri, non è una scelta felice. Ci piacerebbe che i privati, le associazioni e le amministrazioni comunali puntassero più in alto ovvero scegliessero giochi per tutti, giochi che permettono ai bambini di socializzare e giocare insieme. Se volete vedere le immagini dell'area giochi inclusiva di Rimini le trovate qui: Tutti a bordo!

23 ottobre 2016

Quando il parco inclusivo non è accessibile...

Leggete questa riflessione di una mamma e magari la prossima volta che realizzate un parco pensate che in quel parco dovrà giocare anche un bimbo che usa la carrozzina! Accessibilità: mai dimenticarsene! Giochi: ai bambini con disabilità vanno date le stesse possibilità di gioco che hanno tutti gli altri bambini quindi scivoli, altalene, giochi a molla... Non un solo giochino con rampa, altrimenti non chiamatelo parco inclusivo.


"Ieri era una bella giornata. Che fare con Orlando? Andiamo al parco! Ma quale? Non a Monterotondo allora optiamo per Roma. Cerco su internet e trovo un parco inclusivo in una zona periferica di Roma. Andiamo!!! Quando arriviamo questa è la situazione: una strada divide in due aree giochi e già a occhio si nota che una è inclusiva, l'altra esclusiva. Perché? Perché in una si notava una struttura con rampa di accesso, l'altra è la classica struttura per criceti con scivoli e arrampicate. Andiamo a quella inclusiva e questo è il panorama: la pavimentazione è fatta da una malmessa roba in plastica che crea un percorso che non porta neanche ai giochi. Di inclusivo c'è una struttura che ad Orlando piace perché ha un piccolo timone e la possibilità di gironzolare per il resto, il gioco sonoro noioso, l'altalena a cesto non lo attira...però poco inclusiva è l'atmosfera tra genitori e bimbi poco socievoli. Quindi vuol dire che il parco non svolge il suo compito. 
Stiamo per andare via quando Orlando nota l'altra area, quella esclusiva, e ci vuole andare. Quell'area è recintata con uno steccato in legno rialzato senza pedana per accedere (Orlando è ancora piccolo e la carrozzina leggera quindi lo spostamento è ancora fattibile) e...la pavimentazione in gomma colata (mi pare si dica). Tutto pulito, niente pavimentazione sconnessa e una enorme struttura in legno...che dire....
Ora io mi chiedo; colui che ha dato l'ok a questo progetto, chiamandolo inclusivo, cosa pensava, quale era il fine? E vorrei chiedergli: cosa è inclusivo per te? Che vuol dire, cosa vuol dire accessibilità?"

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

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