25 ottobre 2016

Parco giochi classico, inclusivo o parco giochi e basta?

Ha senso oggi parlare di parco giochi classico e parco giochi inclusivo? Forse, come per i nuovi edifici pubblici, (scuole, musei, ospedali, ...), si dovrebbe semplicemente pensare a una progettazione per tutti?! Quando si costruisce un nuovo edificio atto a ospitare uffici comunali bisogna garantire l'accessibilità a tutti: rampe, ascensori, porte sufficientemente larghe, toilette attrezzate per disabili... Perché il parco giochi no? Non è anch'esso un bene comune? Un luogo a disposizione di tutti i cittadini?
Perché da oggi in poi i Comuni non possono tener conto dei bisogni di tutti i bambini e realizzare esclusivamente parchi con pavimentazione accessibile e giochi il più possibile fruibili anche da parte di bambini con disabilità? Perché?

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

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