Questo blog nasce per sensibilizzare tutti sul diritto al gioco dei bambini con disabilità e per far conoscere i "parchi giochi inclusivi". Di cosa si tratta? Di parchi dove tutti i bambini possono giocare insieme. Parchi privi di barriere architettoniche, parchi dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli. In questi parchi ci sono strutture gioco, (castelli, navi, torri...), con rampe al posto delle scale, i pannelli sensoriali sono posizionati ad altezza tale che possano essere utilizzati anche da chi sta seduto così come le sabbiere o le piste per biglie e/o automobiline. Parchi con tunnel giganti il cui accesso è possibile anche alle carrozzine, giostre girevoli che possono essere utilizzate da tutti. Questi sono i giochi che piacciono a noi. Per quanto riguarda l'altalena per carrozzine abbiamo scritto alcune riflessioni, (potete leggerle: qui e qui). Non siamo contrarie all'installazione di questo gioco nei parchi, (nei parchi gioco insieme ad altre strutture pensate per tutti i bambini), mentre abbiamo grossi dubbi sulla sua reale utilità quando viene installata in un prato, in un luogo isolato da qualsiasi altro gioco. Questa altalena ultimamente è diventata “simbolo” di una città sensibile ai bisogni dei bambini e ragazzi con disabilità. E le persone con disabilità motoria lieve? E gli ipovedenti o ciechi? Scegliere un gioco che può essere utilizzato solo da alcuni bambini con disabilità, ed escludere tutti gli altri, non è una scelta felice. Ci piacerebbe che i privati, le associazioni e le amministrazioni comunali puntassero più in alto ovvero scegliessero giochi per tutti, giochi che permettono ai bambini di socializzare e giocare insieme. Se volete vedere le immagini dell'area giochi inclusiva di Rimini le trovate qui: Tutti a bordo!

3 ottobre 2016

Il Ponte sullo Stretto di Messina o 80 mila parchi giochi inclusivi?

Il Ponte sullo Stretto è un’opera sulla carta che ha assunto ormai una dimensione mitologica.
Davvero è opportuno dare il via ai lavori del Ponte sullo Stretto in un’area ad elevatissimo rischio sismico? Il costo finale dell’opera8 miliardi di eurodavvero non può essere speso meglio per migliorare la mobilità del Belpaese? Se lo è chiesto anche Iacopo Melio, che ha stilato una lista di possibili utilizzi “più propri” della somma, utilizzandola per abbattere i muri che ogni giorno relegano ai margini della società migliaia di persone con disabilità non garantendo loro una vita autonoma e dignitosa, altro che Ponte sullo Stretto. http://www.bikeitalia.it


Trovo surreale che proprio oggi, quando è ormai evidente che abbiamo un enorme problema di mobilità “dentro” le nostre città, ci si ostini a cercare una grande opera come panacea di tutti i mali che risolverà gli enormi problemi di logistica frutto di decenni di scelte orientate al trasporto su gomma e alla motorizzazione di massa.
Manuel Massimo 3 ottobre 2016

Notizia integrale qui: http://www.bikeitalia.it/2016/10/03/la-stretta-sul-ponte/

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Ciao Matteo, appurato che, secondo me, il meridione avrebbe bisogno di ben altro (vedi lotta alla corruzione, alla mafia o a quell'evasione fiscale che tanto cerchi di sbandierare anche se alla fine, gli indagati veri, ce li ritroviamo ogni giorno in Parlamento), ho deciso di suggerirti ben 15 alternative che potresti finanziare con gli 8 miliardi (minimo!) preventivati per la tanto mitologica opera.
Sono certo che già questa piccola lista renderebbe il nostro bel Paese su misura di più persone, diventando più civile e più inclusivo. D'altra parte è da tanto che noi disabili, e non solo, "siamo pronti"...
1) 533 milioni e 333 mila 333 SCIVOLI PER MARCIAPIEDI, utili a disabili ma anche a madri col passeggino, anziani o persone temporaneamente infortunate (costo medio 15€ al mq);
2) 363 milioni e 636 mila 363 ORE DI SOSTEGNO SCOLASTICO per una scuola che sia davvero “buona” (costo medio 22€/ora);
3) 53 milioni e 333 mila 333 PARCHEGGI PER INVALIDI in più nelle nostre città (costo max 150€ circa cad);
4) 16 milioni di RAMPE IN ALLUMINIO MOBILI, a norma CE e adatte sia a carrozzine che a ipovedenti, da distribuire ai negozi dei centri storici che non sono accessibili (costo max 500€ cad);
5) 8 milioni di SEDIE "JOB" da fornire agli stabilimenti balneari dei nostri bellissimi litorali (costo max 1.000€ cad);
6) 5 milioni e 555 mila 555 SEDUTE DI IPPOTERAPIA per la durata di un anno, ovvero un'ora a settimana, per bambini autistici (costo medio 30€/ora);
7) 1 milione e 600 mila CARROZZINE MANUALI per chi non può permettersene una (costo medio 5.000€ cad);
8) 615 mila 384 CANI GUIDA compreso ADDESTRAMENTO COMPLETO da donare ad una persona cieca o in carrozzina (costo medio 13.000€ cad);
9) 533 mila 333 PROTESI AGLI ARTI INFERIORI, elettroniche e super leggere, (costo medio 15.000€ cad);
10) 400 mila ASCENSORI da installare negli edifici pubblici o da donare in appartamenti con un "neo" disabile (costo medio 20.000€);
11) 320 mila IMPIANTI COCLEARI per bambini sordi fin dalla nascita (costo medio 25.000€ cad);
12) 266 mila e 666 AUTOMOBILI ACCESSIBILI, con PEDANE AUTOMATICHE di ultima generazione, da usare per il trasporto scolastico di ragazzini disabili (costo medio 30.000€ cad);
13) 166 mila 666 PROGETTI “VITA INDIPENDENTE”, potenziando quelli che già ci sono con ulteriori fondi (un contributo di 4.000€ al mese anziché 1.500€ di media);
14) 80 mila PARCHI GIOCHI INCLUSIVI, perché anche il divertimento è un diritto (costo max 100.000€ cad);
15) 20 mila AUTOBUS ACCESSIBILI da far circolare nelle nostre città (costo medio 400.000€ cad);

Caro Matteo, questi sono alcuni degli spunti che spero possano esserti utili soprattutto per capire che sì, costruire Ponti (in senso ideologico e umanitario) è di fondamentale importanza, ma ancor prima dobbiamo imparare ad abbattere i Muri. Perché per ottenere un'Italia su misura di tutti c'è ancora tanto, troppo da fare...

Un abbraccio da me, e dalla onlus Vorreiprendereiltreno con la quale ogni giorno cerchiamo di sensibilizzare (no profit) all’uguaglianza, per difendere i diritti di tutti. E buon lavoro.
Iacopo Melio 30 settembre 2016

Notizia integrale qui: https://www.facebook.com/iacopomeliopage/posts/1427061333989370:0

Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

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