Questo blog nasce per sensibilizzare tutti sul diritto al gioco dei bambini con disabilità e per far conoscere i "parchi giochi inclusivi". Di cosa si tratta? Di parchi dove tutti i bambini possono giocare insieme. Parchi privi di barriere architettoniche, parchi dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli. In questi parchi ci sono strutture gioco, (castelli, navi, torri...), con rampe al posto delle scale, i pannelli sensoriali sono posizionati ad altezza tale che possano essere utilizzati anche da chi sta seduto così come le sabbiere o le piste per biglie e/o automobiline. Parchi con tunnel giganti il cui accesso è possibile anche alle carrozzine, giostre girevoli che possono essere utilizzate da tutti. Questi sono i giochi che piacciono a noi. Per quanto riguarda l'altalena per carrozzine abbiamo scritto alcune riflessioni, (potete leggerle: qui e qui). Non siamo contrarie all'installazione di questo gioco nei parchi, (nei parchi gioco insieme ad altre strutture pensate per tutti i bambini), mentre abbiamo grossi dubbi sulla sua reale utilità quando viene installata in un prato, in un luogo isolato da qualsiasi altro gioco. Questa altalena ultimamente è diventata “simbolo” di una città sensibile ai bisogni dei bambini e ragazzi con disabilità. E le persone con disabilità motoria lieve? E gli ipovedenti o ciechi? Scegliere un gioco che può essere utilizzato solo da alcuni bambini con disabilità, ed escludere tutti gli altri, non è una scelta felice. Ci piacerebbe che i privati, le associazioni e le amministrazioni comunali puntassero più in alto ovvero scegliessero giochi per tutti, giochi che permettono ai bambini di socializzare e giocare insieme. Se volete vedere le immagini dell'area giochi inclusiva di Rimini le trovate qui: Tutti a bordo!

1 settembre 2016

Il bambino naturale: come e perché aggiungere un po’ di rischio nei giochi...

“È pericoloso!” borbotta un papà al parco giochi che frequento con i miei tre maschietti.
Mio figlio fa un certo effetto, in piedi su una grande altalena tonda, oscilla da parte a parte piegando le ginocchia ogni volta che serve e inclinandosi in avanti per imprimere la spinta maggiore e dare tutta la velocità possibile alla struttura. Il vento gli scompiglia i capelli e lui sorride, veleggiando per aria euforico. “Non è così che dovrebbe essere usata!” aggiunge quel papà.

... i miei tre figli attirano sempre molto l’attenzione al parco per via dei loro giochi sfrenati.

Secondo Peter Gray, professore e autore di Lasciateli giocare il comportamento rischioso nel gioco ha la funzione di aiutare i bambini a regolare le emozioni, come la paura e la rabbia. ...

Alcuni consigli su come introdurre un pizzico di pericolo nel gioco dei nostri figli:

AL PARCO GIOCHI RESTATE IN DISPARTE
Il miglior modo per evitare che i nostri figli si facciano male è consentire loro un po’ di spazio per esplorare la propria fisicità. Resistete all’impulso di sollevarlo per posizionarlo più in alto; un bambino che non è in grado di arrampicarsi da solo su una scala forse non è pronto per quella particolare struttura. Permettetegli di farcela da solo.

CONSENTITE UNA CERTA LIBERTÀ
Lavorate sul vostro grado di tranquillità lasciando il bambino più libero con gradualità, ogni volta con un pizzico in meno di supervisione. Man mano che cresce e acquisisce maggior sicurezza, lasciatelo sempre più libero.

FATELI ARRAMPICARE SUGLI ALBERI
Dico sul serio!! È un brivido fantastico e non è pericoloso quanto si pensa.

CONSENTITE MOLTO PIÙ GIOCO LIBERO
Fintanto che vostro figlio non vìola i diritti degli altri bambini che problema c’è a correre su per lo scivolo anziché usarlo per scivolare giù?

Tradotto da Michela Orazzini. Di Lauren Knight 5 ways to let a little more risk into your child’s day (and why that’s a good thing) – 16 gennaio 2015 –

Per leggere l'articolo integrale pubblicato da BambinoNaturale, (sito web che offre ai genitori spunti di riflessione per la scelta consapevole circa l’alimentazione, la salute e la crescita dei propri figli.), clicca qui: http://www.bambinonaturale.it/2016/08/come-e-perche-aggiungere-un-po-di-rischio-nei-giochi-dei-nostri-figli-le-5-regole/

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

1 commento:

  1. Bellissimo post! Mi trovo pienamente d'accordo con quanto scritto, anch'io sono per lo stare in disparte e lasciare che i bambini siano liberi di giocare e sperimentare da soli.
    Un abbraccio!

    www.mammatoday.com

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