Questo blog nasce per sensibilizzare tutti sul diritto al gioco dei bambini con disabilità e per far conoscere i "parchi giochi inclusivi". Di cosa si tratta? Di parchi dove tutti i bambini possono giocare insieme. Parchi privi di barriere architettoniche, parchi dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli. In questi parchi ci sono strutture gioco, (castelli, navi, torri...), con rampe al posto delle scale, i pannelli sensoriali sono posizionati ad altezza tale che possano essere utilizzati anche da chi sta seduto così come le sabbiere o le piste per biglie e/o automobiline. Parchi con tunnel giganti il cui accesso è possibile anche alle carrozzine, giostre girevoli che possono essere utilizzate da tutti. Questi sono i giochi che piacciono a noi. Per quanto riguarda l'altalena per carrozzine abbiamo scritto alcune riflessioni, (potete leggerle: qui e qui). Non siamo contrarie all'installazione di questo gioco nei parchi, (nei parchi gioco insieme ad altre strutture pensate per tutti i bambini), mentre abbiamo grossi dubbi sulla sua reale utilità quando viene installata in un prato, in un luogo isolato da qualsiasi altro gioco. Questa altalena ultimamente è diventata “simbolo” di una città sensibile ai bisogni dei bambini e ragazzi con disabilità. E le persone con disabilità motoria lieve? E gli ipovedenti o ciechi? Scegliere un gioco che può essere utilizzato solo da alcuni bambini con disabilità, ed escludere tutti gli altri, non è una scelta felice. Ci piacerebbe che i privati, le associazioni e le amministrazioni comunali puntassero più in alto ovvero scegliessero giochi per tutti, giochi che permettono ai bambini di socializzare e giocare insieme. Se volete vedere le immagini dell'area giochi inclusiva di Rimini le trovate qui: Tutti a bordo!

24 luglio 2016

Emozioni e importanza del parco giochi inclusivo

24/07/2016. Il racconto di Raffaella, online dal 3 maggio 2016, (da circa 3 mesi), ha raggiunto 6.457 visualizzazioni conquistando il titolo di secondo post più letto da sempre, (da quando è online il blog ovvero marzo 2014).
Resta al primo posto, per ovvi motivi, il post Chi vende giochi inclusivi?
Siamo molto contente di questo risultato, non tanto per i numeri raggiunti, (il nostro è un piccolo blog di nicchia che tratta un argomento poco conosciuto e non raggiungerà mai numeri importanti), quanto per le informazioni che il post in questione trasmette attraverso le emozioni. 
Possiamo scriverlo una, due, dieci, cento o mille volte che i parchi giochi inclusivi sono importanti, sono luoghi che permettono anche a bambini con disabilità di giocare, che il gioco è importante per un sano sviluppo e per l'apprendimento di alcuni doti molto utili da adulti ma resterà sempre teoria. Il racconto di Raffaella invece, un semplice resoconto di un pomeriggio trascorso al parco, regala emozioni e la dimostrazione pratica che un bambino trae grande giovamento quando può recarsi in un parco dove riesce a muoversi in autonomia e può interagire con altri bambini!
Se non lo avete già letto, leggetelo ora il racconto di Raffaella, è breve e vi "ruberà" solamente una manciata di minuti.
Ricordate che non tutte le mamme possono andare al parco, chi ha un bambino con disabilità motoria spesso evita il parco giochi proprio perché sa che non offre giochi al proprio bambino. Non tutte le mamma la sera possono raccontare al marito o a un'amica quali giochi ha fatto il proprio figlio al parco nel pomeriggio.
Ecco perché è importante questo post, perché spiega attraverso un semplice racconto che non tutti i bambini hanno gli stessi diritti. Come cittadini abbiamo il dovere di assicurarci che tutti i bambini possano giocare al parco come Cristian. Non parliamo di un'altalena, (perché un bambino in carrozzina dovrebbe limitarsi a dondolare su una pedana da solo?), ma di un vero e proprio parco giochi inclusivo dove un bambino può vivere svariate esperienze di gioco!

Samuele, Cristian e altri bimbi che giocano insieme nell'area giochi inclusiva di Rimini


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Il racconto di Raffaella: http://parchipertutti.blogspot.it/2016/05/gita-al-parco-giochi-inclusivo-di-rimini.html

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

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