Questo blog nasce per sensibilizzare tutti sul diritto al gioco dei bambini con disabilità e per far conoscere i "parchi giochi inclusivi". Di cosa si tratta? Di parchi dove tutti i bambini possono giocare insieme. Parchi privi di barriere architettoniche, parchi dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli. In questi parchi ci sono strutture gioco, (castelli, navi, torri...), con rampe al posto delle scale, i pannelli sensoriali sono posizionati ad altezza tale che possano essere utilizzati anche da chi sta seduto così come le sabbiere o le piste per biglie e/o automobiline. Parchi con tunnel giganti il cui accesso è possibile anche alle carrozzine, giostre girevoli che possono essere utilizzate da tutti. Questi sono i giochi che piacciono a noi. Per quanto riguarda l'altalena per carrozzine abbiamo scritto alcune riflessioni, (potete leggerle: qui e qui). Non siamo contrarie all'installazione di questo gioco nei parchi, (nei parchi gioco insieme ad altre strutture pensate per tutti i bambini), mentre abbiamo grossi dubbi sulla sua reale utilità quando viene installata in un prato, in un luogo isolato da qualsiasi altro gioco. Questa altalena ultimamente è diventata “simbolo” di una città sensibile ai bisogni dei bambini e ragazzi con disabilità. E le persone con disabilità motoria lieve? E gli ipovedenti o ciechi? Scegliere un gioco che può essere utilizzato solo da alcuni bambini con disabilità, ed escludere tutti gli altri, non è una scelta felice. Ci piacerebbe che i privati, le associazioni e le amministrazioni comunali puntassero più in alto ovvero scegliessero giochi per tutti, giochi che permettono ai bambini di socializzare e giocare insieme. Se volete vedere le immagini dell'area giochi inclusiva di Rimini le trovate qui: Tutti a bordo!

17 luglio 2016

Disabile non può giocare, causa alla scuola

Travacò Siccomario, (Pavia). La scorsa primavera nel giardino della scuola elementare Mezzadra sono spuntati tre giochi per gli alunni acquistati grazie a una raccolta fondi portata avanti dalla Pro loco e caldeggiata dalle famiglie. I bambini hanno accolto i giochi con piacere, tutti possono usarli, tranne un bambino con disabilità motoria che gli impedisce di camminare bene e quindi di salire la scaletta a pioli del modulo gioco torretta con scivolo. Da quei giochi, dunque, è escluso. La famiglia del bambino si è rivolta a un legale che ha presentato in tribunale un ricorso per «comportamento discriminatorio» che tira in ballo il Comune di Travacò e il Ministero dell’Istruzione.
La famiglia del bambino si era attivata, nell’autunno 2015, quando venne a sapere che a scuola sarebbero state installate tre strutture ludiche per bambini. Il padre scrisse subito alla scuola, chiedendo che «i tre giochi prima di essere montati fossero adattati affinché nessun bambino restasse escluso». Il Comune rispose assicurando che le strutture «avrebbero avuto accessi facilitati per permetterne la fruibilità a tutti i bambini». Ma il 15 aprile 2016, quando le strutture furono montate, i genitori scoprirono che non era stata apportata alcuna modifica. Solo a questo punto, dopo uno scambio di mail, i genitori si sono rivolti a un avvocato.
Notizia integrale qui: http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2016/07/12/news/disabile-non-puo-giocare-causa-alla-scuola-1.13809043
Un altro articolo qui: http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2016/07/12/news/cosi-nostro-figlio-e-discriminato-1.13808698
Articolo e commenti sulla pagina facebook La provincia pavese: https://www.facebook.com/laprovinciapavese/posts/10153769409301958

Il comportamento di chi ha deciso, nonostante la segnalazione dei genitori, di installare questo gioco nel giardino della scuola, è tristissimo. Esistono giochi utilizzabili contemporaneamente da bambini "normodotati" e bambini con disabilità! Ad esempio un gioco con gradini larghi e bassi e corrimano che permette a un bimbo di salire appoggiandosi o gattonando fino alla cima! E nessuno dice di togliere la scaletta a pioli, lo scivolo potrebbe avere due accessi: uno facilitato e uno classico. Sono giochi che esistono da anni e anni e andrebbero presi in considerazione perché i bambini hanno tutti gli stessi diritti!
Aggiungiamo anche che si tratta di un "prodotto idoneo per parchi gioco residenziali e certificato secondo le EN 71 per uso privato".

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

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