Questo blog nasce per sensibilizzare tutti sul diritto al gioco dei bambini con disabilità e per far conoscere i "parchi giochi inclusivi". Di cosa si tratta? Di parchi dove tutti i bambini possono giocare insieme. Parchi privi di barriere architettoniche, parchi dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli. In questi parchi ci sono strutture gioco, (castelli, navi, torri...), con rampe al posto delle scale, i pannelli sensoriali sono posizionati ad altezza tale che possano essere utilizzati anche da chi sta seduto così come le sabbiere o le piste per biglie e/o automobiline. Parchi con tunnel giganti il cui accesso è possibile anche alle carrozzine, giostre girevoli che possono essere utilizzate da tutti. Questi sono i giochi che piacciono a noi. Per quanto riguarda l'altalena per carrozzine abbiamo scritto alcune riflessioni, (potete leggerle: qui e qui). Non siamo contrarie all'installazione di questo gioco nei parchi, (nei parchi gioco insieme ad altre strutture pensate per tutti i bambini), mentre abbiamo grossi dubbi sulla sua reale utilità quando viene installata in un prato, in un luogo isolato da qualsiasi altro gioco. Questa altalena ultimamente è diventata “simbolo” di una città sensibile ai bisogni dei bambini e ragazzi con disabilità. E le persone con disabilità motoria lieve? E gli ipovedenti o ciechi? Scegliere un gioco che può essere utilizzato solo da alcuni bambini con disabilità, ed escludere tutti gli altri, non è una scelta felice. Ci piacerebbe che i privati, le associazioni e le amministrazioni comunali puntassero più in alto ovvero scegliessero giochi per tutti, giochi che permettono ai bambini di socializzare e giocare insieme. Se volete vedere le immagini dell'area giochi inclusiva di Rimini le trovate qui: Tutti a bordo!

5 luglio 2016

AISM onlus - Divertiamoci tutti. Ma si può?

Parchi tematici, aree verdi. Cinema, musei e grandi monumenti. A che punto è il nostro paese sull’accessibilità del tempo libero?
Dalla Torre Panoramica di Palazzo Madama a Torino tutti, cittadini e turisti, persone disabili e non, possono osservare lo skyline urbano e il paesaggio naturalistico attraverso immagini in rilievo, descrizione sonora e lingua visiva in LIS.
A Rimini il parco giochi cittadino ‘Tutti a bordo’, è stato progettato, (Fabio Casadei Designer), per far sì che i bambini possano divertirsi, insieme: il gioco principale è il ‘serpente scivolo’, in genere il meno inclusivo, in cui al posto delle scale è stata creata una collinetta nel terreno con una pendenza dolce percorribile anche da chi è in sedia a ruote.
In Italia il tempo libero è accessibile a tutti? «Il nostro Paese rischia di essere sempre il ‘fanalino di coda’  -  dice Elisabetta Schiavone, architetto collaboratrice di AISM e di CERPA  -  a volte le strutture che sono segnalate come accessibili, si rivelano non esserlo una volta che la persona è sul posto. Certo, è migliorata la consapevolezza, se ne parla tanto ma si rischia di sottovalutare il tema perché l’accessibilità non si fa leggendo un manuale e applicando la normativa, che è prestazionale e, ad esempio, indica le misure minime da rispettare. Peccato che spesso i tecnici le considerino come lo standard». Insomma, il problema è culturale:
«Non siamo ancora pronti per essere un Paese davvero ospitale per tutti. Rischiamo di avere strutture di eccellenza, ma di non riuscire a far girare la città»

La chiave è il ‘design for all’, la progettazione universale.
Notizia integrale qui: https://medium.com/@AISM_onlus/divertiamoci-tutti-ma-si-pu%C3%B2-752392f70532#.r8ajkwsp3

Claudia Protti & Raffaella Bedetti
Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste... Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l'accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

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